Registro Elettronico Nazionale per la tracciabilità dei rifiuti (REN), previsto dal D.L. 135/2018 e D.Lgs 116/2020.

Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti (Ren): Istituito con legge 11 febbraio 2019 n. 12 che ha convertito il Decreto legge 14 dicembre 2018 n. 135 è oggi disciplinato dal novellato articolo 188 bis del D. Lgs 3 settembre 2020 n. 116 che ha modificato la parte IV del Testo Unico Ambientale – D. Lgs 3 aprile 2006 n. 152.

I soggetti tenuti ad iscriversi al Registro, ai sensi del comma 3 dell’art 6 del decreto – Legge 14 dicembre 2018 n. 135 sono:

-          Enti e imprese che effettuano il trattamento dei rifiuti;

-          Produttori di rifiuti pericolosi;

-          Enti e imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale;

-          Commercianti ed intermediari di rifiuti pericolosi;

-          Consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti;

-          Per quanto riguarda i rifiuti non pericolosi, “chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti, i commercianti e gli intermediari di rifiuti senza detenzione, le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e di smaltimento di rifiuti, i Consorzi istituiti per il recupero ed il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti , nonché le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi e le imprese e gli enti  produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all’art 184, comma 3, lettera c), d) e g) ad esclusione degli imprenditori agricoli di cui all’art. 2135 del codice civile con volume di affari annuo non superiore a euro ottomila, delle imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti pericolosi , di cui all’art 212, comma 8, nonché, per i soli rifiuti non pericolosi, le imprese e gli enti produttori iniziali che non hanno più di dieci dipendenti (art 189, comma 3, D. Lgs 152/2006).

Il Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti sarà gestito dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare con il supporto tecnico operativo dell’Albo Nazionale dei gestori ambientali che gestirà i rapporti con l’utenza e la riscossione dei contributi. I dati saranno poi condivisi con l’Ispra al fine del loro inserimento nel Catasto.

Il Registro si articola in due sezioni:

-          Una sezione Anagrafica, che comprende i dati dei soggetti iscritti e le autorizzazioni possedute per l’esercizio delle attività relative alla gestione dei rifiuti;

-          Una sezione Tracciabilità che comprende i dati ambientali relativi agli adempimenti di cui all’art 190 (Registro di carico e scarico) e 193 (formulario di identificazione dei rifiuti) del D. Lgs 152/2006 e i dati afferenti ai percorsi dei mezzi di trasporto.

Gli Iscritti al R.E.N., sia obbligati che volontari, effettueranno gli adempimenti digitalmente (Registro di carico e scarico e formulari), scaricando la modulistica direttamente dal Sistema R.E.N, i soggetti non iscritti possono, invece, continuare ad assolvere gli adempimenti in modalità cartacea.

L’art 188 bis non definisce da quando sarà possibile tracciare i rifiuti tramite il Registro Elettronico Nazionale, non prevede regole di funzionamento e di iscrizione, non definisce aspetti relativi alla nascita.

Tali aspetti, in base all’art 188 bis, sono rimessi a decreti ministeriali attuativi che dovranno prevedere anche gli strumenti operativi del R.E.N.; in questo periodo transitorio restano in uso i tradizionali strumenti cartacei di tracciabilità, dettati dai decreti del Ministro dell’ambiente 1° aprile 1998, n. 145 e 1° aprile 1998, n. 148, recanti i modelli di registro di carico e scarico e di formulario di identificazione del rifiuto.

 

12/12/2020

Luca D'Alessandris

www.consulenzagestionerifiuti.it

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ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI, la circolare n. 6 del 11 maggio 2021 sostituisce la circolare n. 3 del 11 febbraio 2021.

Con Decreto Legge 22 aprile 2021 n. 52, lo stato di emergenza epidemiologica da COVID 19, è stato prorogato al 31 luglio 2021; ne consegue che le “iscrizioni in scadenza nell’arco temporale tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2021 conservano la loro validità per i 90 giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza e cioè fino al 29 ottobre 2021 (e non più 29 luglio 2021 come da precedente D.L.) ferma restando l’efficacia dei rinnovi deliberati nel periodo suddetto.”

Resta inteso, come nelle precedenti circolari emanate dall’Albo relative a tale argomento che, per proseguire l’esercizio dell’attività oggetto dell’iscrizione l’impresa deve:

a) rispettare le condizioni ed essere in possesso di tutti i requisiti previsti; l’accertata inosservanza può dare luogo all’apertura di procedimenti disciplinari e alle relative sanzioni;

b) prestare, per i casi previsti (iscrizioni nella categorie 1, relativamente alla raccolta e trasporto dei rifiuti urbani pericolosi, 5, 8, 9 e 10), apposita fideiussione, o appendice alla fideiussione già prestata, a copertura del periodo intercorrente dalla data di scadenza dell’iscrizione e quella del 29 ottobre 2021;

c) comunicare le variazioni dell’iscrizione, ovvero, comunicare eventuali variazioni circa i requisiti in essere.


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MUD 2021, scade il 16 giugno 2021 il termine per presentare il Modello Unico di Dichiarazione ambientale con riferimento al 2020

 Sulla GU Serie Generale n. 39 del 16-02-2021 - Suppl. Ordinario n. 10 è stato pubblicato il D.P.C.M. del 23 dicembre 2020 "Approvazione del modello unico di dichiarazione ambientale per l'anno 2021".

In base all’articolo 6 comma 2-bis della Legge 25 gennaio 1994 n. 70, il termine per la presentazione del modello è fissato in centoventi giorni a decorrere dalla data di pubblicazione e quindi al 16 giugno 2021.

Il Modello Unico di Dichiarazione ambientale, che sarà utilizzato per le dichiarazioni da presentare nel 2021 con riferimento all'anno precedente, come disposto dalla legge 25 gennaio 1994, n. 70, è articolato in Comunicazioni che devono essere presentate dai soggetti tenuti all'adempimento:

    1. Comunicazione Rifiuti

    2. Comunicazione Veicoli Fuori Uso

    3. Comunicazione Imballaggi, composta dalla Sezione Consorzi e dalla Sezione Gestori Rifiuti di imballaggio.

    4. Comunicazione Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche

    5. Comunicazione Rifiuti Urbani, assimilati e raccolti in convenzione

    6. Comunicazione Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche

Deve essere presentato un MUD per ogni unità locale che sia obbligata, dalle norme vigenti, alla presentazione di dichiarazione, di comunicazione, di denuncia, di notificazione.

Di seguito le principali modifiche rispetto al MUD 2020:

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-          Nella comunicazione rifiuti e veicoli fuori uso sono state apportate modifiche alle informazioni relative ai materiali derivanti dall’attività di recupero

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