Gestione rifiuti, la partecipazione ad una gara di appalto è subordinata al possesso congiunto dell’iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali e dei codici E.E.R. richiesti per il servizio.

Gestione rifiuti, la partecipazione ad una gara di appalto è subordinata al possesso congiunto dell’iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali e dei codici E.E.R. richiesti per il servizio.

E’ quanto confermato dal Consiglio di Stato con sentenza n. 6355/2020.

La stazione appaltante, nel bandire una gara di appalto deve assicurarsi, già dal momento in cui vengono presentate le domande di partecipazione alla gara che, il soggetto partecipante possieda le autorizzazioni necessarie e i requisiti tecnici per poter eseguire le prestazioni oggetto della gara, qualora risulti aggiudicatario del servizio.

Il Consiglio di Stato, riformando la sentenza del TAR, ha infatti dichiarato inammissibile il ricorso proposto da una Società operante nel settore gestione rifiuti.

La Società, dapprima, si è vista aggiudicataria dell’affidamento in appalto del servizio di gestione della raccolta differenziata dei rifiuti, in un secondo momento si è vista revocare l’aggiudicazione, in quanto, nel momento di partecipazione alla gara, non possedeva i requisiti tecnici previsti dal Bando di Gara, ovvero, nonostante fosse iscritta all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali non possedeva i codici E.E.R 20.01.21* e 20.01.35*.

La Società sostiene che l’aver richiesto l’integrazione dei codici E.E.R. precedentemente mancanti alla data di partecipazione alla gara, fosse sufficiente a garantire il principio di proporzionalità, ritenendo che tali requisiti sono indispensabili per l’esecuzione del contratto e non per l’ammissione alla gara.

Il T.A.R. aveva accolto il ricorso ed annullato il provvedimento di revoca dell’aggiudicazione da parte del Comune, il Consiglio di Stato, ha ritenuto invece che, correttamente il Comune aveva previsto la clausola nel disciplinare di gara (come previsto dall’art. 83, commi 6 e 8 del D.Lgs 50/2016), che prevedeva in modo esplicito i requisiti tecnici, tra i quali anche il possesso dell’iscrizione per specifici codici E.E.R, presenta un’inequivocabile valenza ai fini della partecipazione alla gara:

Ai fini della partecipazione alla gara le imprese….debbono possedere, a pena di esclusione:

……..e) Iscrizione all’Albo delle Imprese che effettuano la Gestione dei Rifiuti ex DM n. 120/20174, di cui all’art 212 del D. Lgs. 152/2006 o ad Albo analogo di Stato CE , in corso di validità per le seguenti categorie:

- categoria 1 classe F o superiore, riportanti almeno i seguenti codici CER afferenti ai servizi oggetto di gara:

-          20.01.21 tubi fluorescenti ed altri rifiuti contenenti mercurio

-          20.01.35 apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso…”

E’ chiaro quindi che, i requisiti sopra richiamati sono indispensabili e necessari ai fini della aggiudicazione alla gara, essendo un requisito di partecipazione e non di esecuzione.

 

31/10/2020

www.consulenzagestionerifiuti.it

ALTRI ARTICOLI SIMILI
05-06 2021

ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI, la circolare n. 6 del 11 maggio 2021 sostituisce la circolare n. 3 del 11 febbraio 2021.

Con Decreto Legge 22 aprile 2021 n. 52, lo stato di emergenza epidemiologica da COVID 19, è stato prorogato al 31 luglio 2021; ne consegue che le “iscrizioni in scadenza nell’arco temporale tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2021 conservano la loro validità per i 90 giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza e cioè fino al 29 ottobre 2021 (e non più 29 luglio 2021 come da precedente D.L.) ferma restando l’efficacia dei rinnovi deliberati nel periodo suddetto.”

Resta inteso, come nelle precedenti circolari emanate dall’Albo relative a tale argomento che, per proseguire l’esercizio dell’attività oggetto dell’iscrizione l’impresa deve:

a) rispettare le condizioni ed essere in possesso di tutti i requisiti previsti; l’accertata inosservanza può dare luogo all’apertura di procedimenti disciplinari e alle relative sanzioni;

b) prestare, per i casi previsti (iscrizioni nella categorie 1, relativamente alla raccolta e trasporto dei rifiuti urbani pericolosi, 5, 8, 9 e 10), apposita fideiussione, o appendice alla fideiussione già prestata, a copertura del periodo intercorrente dalla data di scadenza dell’iscrizione e quella del 29 ottobre 2021;

c) comunicare le variazioni dell’iscrizione, ovvero, comunicare eventuali variazioni circa i requisiti in essere.


11-03 2021

MUD 2021, scade il 16 giugno 2021 il termine per presentare il Modello Unico di Dichiarazione ambientale con riferimento al 2020

 Sulla GU Serie Generale n. 39 del 16-02-2021 - Suppl. Ordinario n. 10 è stato pubblicato il D.P.C.M. del 23 dicembre 2020 "Approvazione del modello unico di dichiarazione ambientale per l'anno 2021".

In base all’articolo 6 comma 2-bis della Legge 25 gennaio 1994 n. 70, il termine per la presentazione del modello è fissato in centoventi giorni a decorrere dalla data di pubblicazione e quindi al 16 giugno 2021.

Il Modello Unico di Dichiarazione ambientale, che sarà utilizzato per le dichiarazioni da presentare nel 2021 con riferimento all'anno precedente, come disposto dalla legge 25 gennaio 1994, n. 70, è articolato in Comunicazioni che devono essere presentate dai soggetti tenuti all'adempimento:

    1. Comunicazione Rifiuti

    2. Comunicazione Veicoli Fuori Uso

    3. Comunicazione Imballaggi, composta dalla Sezione Consorzi e dalla Sezione Gestori Rifiuti di imballaggio.

    4. Comunicazione Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche

    5. Comunicazione Rifiuti Urbani, assimilati e raccolti in convenzione

    6. Comunicazione Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche

Deve essere presentato un MUD per ogni unità locale che sia obbligata, dalle norme vigenti, alla presentazione di dichiarazione, di comunicazione, di denuncia, di notificazione.

Di seguito le principali modifiche rispetto al MUD 2020:

-          Gli impianti che svolgono attività di recupero dovranno comunicare, se l'autorizzazione è riferita ad attività di recupero per le quali è stata prevista applicazione del comma.3              art. 184 ter

-          Nella comunicazione rifiuti e veicoli fuori uso sono state apportate modifiche alle informazioni relative ai materiali derivanti dall’attività di recupero

-          La scheda CG –costi di gestione della comunicazione rifiuti urbani è stata completamente rivista

-          Sono state modificate le categorie della comunicazione RAEE per adeguarle all’entrata in vigore dell’open scope e della classificazione prevista dall’allegato III al D.lgs.

           9/2014

-          Sempre nella comunicazione RAEE è stata aggiunta la voce relativa alla quantità di RAEE preparati per il riutilizzo, mentre è stata eliminata l’informazione sui RAEE utilizzati come apparecchiatura intera.

Il Mud va presentato con le modalità consuete, via telematica o via pec; per quanto riguarda il Mud semplificato e il Mud Comuni , se inviato a mezzo pec, il pagamento dei diritti di segreteria potrà avvenire esclusivamente con il circuito PagoPa.

 


09-03 2021

VIDIMAZIONE VIRTUALE DEL FORMULARIO DI IDENTIFICAZIONE DEL RIFIUTO: OPERATIVA DALL’8 MARZO 2021