CUBETTI DI PORFIDO DEFINITI RIFIUTI E NON SOTTOPRODOTTI SE ACCATASTATI FRAMMISTI A MATERIALE EDILE. SENTENZA 14746/2020

La sentenza 14746 /2020 della Suprema Corte, definisce come rifiuti e non sottoprodotti, i cubetti di porfido derivanti da lavori di manutenzione della sede stradale qualora siano accatastati in un’area misti a materiale bituminoso e a calcestruzzo cementizio.

La S.C. ribadisce i principi dell’art 184 bis del D.Lgs 152/2006, che stabilisce le condizioni per attribuire la qualifica di sottoprodotto:

1. È un sottoprodotto e non un rifiuto ai sensi dell'articolo 183 comma 1, lettera a), qualsiasi sostanza od oggetto che soddisfa tutte le seguenti condizioni:

  1. la sostanza o l'oggetto è originato da un processo di produzione, di cui costituisce parte integrante, e il cui scopo primario non è la produzione di tale sostanza od oggetto;
  2. è certo che la sostanza o l'oggetto sarà utilizzato, nel corso dello stesso o di un successivo processo di produzione o di utilizzazione, da parte del produttore o di terzi;
  3. la sostanza o l'oggetto può essere utilizzato direttamente senza alcun ulteriore trattamento diverso dalla normale pratica industriale;
  4. l'ulteriore utilizzo è legale, ossia la sostanza o l'oggetto soddisfa, per l'utilizzo specifico, tutti i requisiti pertinenti riguardanti i prodotti e la protezione della salute e dell'ambiente e non porterà a impatti complessivi negativi sull'ambiente o la salute umana.

I requisiti disposti dall’art. 184 bis , ai fini della qualifica di sottoprodotto devono coesistere contestualmente.

Nel caso oggetto del ricorso per cassazione, la Corte ha invece ritenuto la mancata rispondenza dei requisiti ex art. 184 bis, poichè parte del materiale rinvenuto  era presente nell’area (sottoposta preventivamente a sequestro in quanto si presentava come discarica abusiva poiché non autorizzata) già dal 2018 e quindi relativo a lavorazioni edili precedenti , escludendo la configurabilità di deposito temporaneo, ma soprattutto “ha escluso che i cubetti di porfido provenienti dai lavori di manutenzione straordinaria della sede stradale del Comune di Solofra possano essere qualificati come sottoprodotti, evidenziando che la presenza di materiali proveniente da lavori eseguiti nel 2018 e le caratteristiche dei cubetti di porfido, frammisti a scarti di conglomerato bituminoso e di calcestruzzo cementizio e a pezzi di guaina bituminosa richiedeva, per il riutilizzo dei cubetti in porfido , una operazione di trattamento, incompatibile con la qualificazione degli stessi come sottoprodotti.”

Pertanto, la mancanza di certezza del riutilizzo, confermata dal fatto che parte del materiale era presente nell’area già dall’anno precedente, rispetto alla data degli accertamenti, e la necessità di sottoporre i cubetti a specifiche pratiche di trattamento esulanti dalle normali pratiche industriali per poterli riutilizzare  o commercializzare, escludono la possibilità che essi possono essere qualificati come sottoprodotti e quindi riutilizzabili nello stato in cui sono stati rinvenuti.

24/06/2020

www.consulenzagestionerifiuti.it

ALTRI ARTICOLI SIMILI
11-03 2021

MUD 2021, scade il 16 giugno 2021 il termine per presentare il Modello Unico di Dichiarazione ambientale con riferimento al 2020

 Sulla GU Serie Generale n. 39 del 16-02-2021 - Suppl. Ordinario n. 10 è stato pubblicato il D.P.C.M. del 23 dicembre 2020 "Approvazione del modello unico di dichiarazione ambientale per l'anno 2021".

In base all’articolo 6 comma 2-bis della Legge 25 gennaio 1994 n. 70, il termine per la presentazione del modello è fissato in centoventi giorni a decorrere dalla data di pubblicazione e quindi al 16 giugno 2021.

Il Modello Unico di Dichiarazione ambientale, che sarà utilizzato per le dichiarazioni da presentare nel 2021 con riferimento all'anno precedente, come disposto dalla legge 25 gennaio 1994, n. 70, è articolato in Comunicazioni che devono essere presentate dai soggetti tenuti all'adempimento:

    1. Comunicazione Rifiuti

    2. Comunicazione Veicoli Fuori Uso

    3. Comunicazione Imballaggi, composta dalla Sezione Consorzi e dalla Sezione Gestori Rifiuti di imballaggio.

    4. Comunicazione Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche

    5. Comunicazione Rifiuti Urbani, assimilati e raccolti in convenzione

    6. Comunicazione Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche

Deve essere presentato un MUD per ogni unità locale che sia obbligata, dalle norme vigenti, alla presentazione di dichiarazione, di comunicazione, di denuncia, di notificazione.

Di seguito le principali modifiche rispetto al MUD 2020:

-          Gli impianti che svolgono attività di recupero dovranno comunicare, se l'autorizzazione è riferita ad attività di recupero per le quali è stata prevista applicazione del comma.3              art. 184 ter

-          Nella comunicazione rifiuti e veicoli fuori uso sono state apportate modifiche alle informazioni relative ai materiali derivanti dall’attività di recupero

-          La scheda CG –costi di gestione della comunicazione rifiuti urbani è stata completamente rivista

-          Sono state modificate le categorie della comunicazione RAEE per adeguarle all’entrata in vigore dell’open scope e della classificazione prevista dall’allegato III al D.lgs.

           9/2014

-          Sempre nella comunicazione RAEE è stata aggiunta la voce relativa alla quantità di RAEE preparati per il riutilizzo, mentre è stata eliminata l’informazione sui RAEE utilizzati come apparecchiatura intera.

Il Mud va presentato con le modalità consuete, via telematica o via pec; per quanto riguarda il Mud semplificato e il Mud Comuni , se inviato a mezzo pec, il pagamento dei diritti di segreteria potrà avvenire esclusivamente con il circuito PagoPa.

 


09-03 2021

VIDIMAZIONE VIRTUALE DEL FORMULARIO DI IDENTIFICAZIONE DEL RIFIUTO: OPERATIVA DALL’8 MARZO 2021


06-03 2021

ATTIVITA’ DI GESTIONE DI RIFIUTI NON AUTORIZZATA: LA SUPREMA CORTE CONFERMA LE SANZIONI IN RELAZIONE AI REATI DI CUI ALL’ ART 256 COMMA 1 E 3 DEL D.LGS 152/2006.