Deposito temporaneo dei rifiuti - apportate delle modifiche alla norma sul limite quantitativo e temporale

Con la pubblicazione dell'art. 113-bis della Legge 27/2020 (G.U.n. 110 del 29/04/2020, S.O. n. 16) , vengono apportate delle integrazioni alla norma in materia di "Deposito temporaneo dei rifiuti":

"Fermo restando il rispetto delle disposizioni in materia di prevenzione incendi, il deposito temporaneo di rifiuti, di cui all’articolo 183, comma 1, lettera bb) , numero 2), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, è consentito fino ad un quantitativo massimo doppio, mentre il limite temporale massimo non può avere durata superiore a diciotto mesi."

Pertanto, come chiarito nel Dossier del Servizio Studi del Parlamento (di seguito riportato integralmente) che accompagna il PdL n. 2463, è consentito derogare al limite quantitativo e al limite temporale massimo previsto dall'art. 183, comma 1, lett. bb), punto 2 del D.Lgs 152/2006.

Versione in vigore fino al 29 aprile 2020

2) i rifiuti devono essere raccolti ed avviati alle operazioni di recupero o di smaltimento secondo una delle seguenti modalità alternative, a scelta del produttore dei rifiuti:

  • con cadenza almeno trimestrale, indipendentemente dalle quantità in deposito;
  • quando il quantitativo di rifiuti in deposito raggiunga complessivamente i 30 metri cubi di cui al massimo 10 metri cubi di rifiuti pericolosi.
  • In ogni caso, allorché il quantitativo di rifiuti non superi il predetto limite all'anno, il deposito temporaneo non può avere durata superiore ad un anno;

 Versione in vigore dal 30 aprile 2020

 2) i rifiuti devono essere raccolti ed avviati alle operazioni di recupero o di smaltimento secondo una delle seguenti modalità alternative, a scelta del produttore dei rifiuti:

  • con cadenza almeno trimestrale, indipendentemente dalle quantità in deposito;
  • quando il quantitativo di rifiuti in deposito raggiunga complessivamente i 60 metri cubi di cui al massimo 20 metri cubi di rifiuti pericolosi.
  • In ogni caso, allorché il quantitativo di rifiuti non superi il predetto limite all'anno, il deposito temporaneo non può avere durata superiore a 18 mesi;

Di seguito si riporta l'estratto del Dossier del Servizio Studi del Parlamento.

 Articolo 113-bis (Proroghe e sospensioni di termini per adempimenti in materia ambientale)

L’articolo 113-bis, introdotto durante l’esame al Senato, consente di derogare alle quantità e ai limiti temporali massimi previsti dal Codice dell’ambiente per l’effettuazione del deposito temporaneo di rifiuti.

Nel dettaglio, l’articolo in esame dispone che, fermo restando il rispetto delle disposizioni in materia di prevenzione incendi, per l’effettuazione del deposito temporaneo di rifiuti (disciplinato dall’art. 183, comma 1, lettera bb), punto 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152, c.d. Codice dell’ambiente) è consentito derogare:

  • al quantitativo massimo ammesso, che può essere raddoppiato; La citata lettera bb) dell’art. 183 del Codice definisce il «deposito temporaneo» come il raggruppamento dei rifiuti e il deposito preliminare alla raccolta ai fini del trasporto di detti rifiuti in un impianto di trattamento, effettuati, prima della raccolta, nel luogo in cui gli stessi sono prodotti, da intendersi quale l'intera area in cui si svolge l'attività che ha determinato la produzione dei rifiuti o, per gli imprenditori agricoli, presso il sito che sia nella disponibilità giuridica della cooperativa agricola, ivi compresi i consorzi agrari, di cui gli stessi sono soci”.

 La stessa lettera pone una serie di condizioni che devono essere rispettate affinché si configuri la fattispecie in questione.

 Il punto 2), in particolare, prevede che i rifiuti devono essere raccolti ed avviati alle operazioni di recupero o di smaltimento secondo una delle seguenti modalità alternative, a scelta del produttore dei rifiuti:

 - con cadenza almeno trimestrale, indipendentemente dalle quantità in deposito;

 - quando il quantitativo di rifiuti in deposito raggiunga complessivamente i 30 metri cubi di cui al massimo 10 metri cubi di rifiuti pericolosi.

In ogni caso, allorché il quantitativo di rifiuti non superi il predetto limite all'anno, il deposito temporaneo non può avere durata superiore ad un anno (limite temporale che viene elevato ad un anno e mezzo dalla norma in esame, v. infra).

In base a quanto previsto dall’articolo in esame, le quantità indicate nel punto 2) devono quindi considerarsi raddoppiate.

  • · al limite temporale massimo, che può essere elevato da un anno (termine attualmente vigente, come ricordato poc’anzi) fino a 18 mesi.

 Si osserva che non viene fissato alcun termine per l’operatività della deroga prevista dall’articolo in esame. 

Si fa inoltre notare che lo schema di decreto n. 169, finalizzato al recepimento della nuova direttiva sui rifiuti (direttiva 2018/851/UE) e trasmesso al Parlamento nello scorso mese di marzo, prevede una riscrittura della definizione di deposito temporaneo che, tra l’altro, elimina tutte le condizioni previste dai punti 1)-5) del testo vigente della succitata lettera bb) dell’art. 183 del Codice dell’ambiente. Si valuti pertanto l’opportunità di modificare la norma in esame al fine di renderla una disposizione transitoria nelle more del recepimento della direttiva 2018/851/UE.

 

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