SEMPLIFICAZIONE NELLE PROCEDURE DI ISCRIZIONE PER IL TRASPORTO RIFIUTI

Viene portato a conclusione il processo di semplificazione delle procedure d’iscrizione per il trasporto di rifiuti iniziato con l’articolo 212, comma 7, del Dlgs 152/06 in base al quale” gli enti e le imprese iscritte all’Albo per le attività di raccolta e trasporto dei rifiuti pericolosi sono esonerate dall’obbligo di iscrizione per le attività di raccolta e trasporto  dei rifiuti non pericolosi a condizione che tale ultima attività non comporti variazione della classe per la quale le imprese sono iscritte”.

Infatti in applicazione dell’articolo 8, comma 2, del Dm 120/2014, il Comitato nazionale ha emanato la Deliberazione 16 settembre 2015 contenente i criteri per l’applicazione del citato articolo il quale, si ricorda, dispone che, nel rispetto delle norme che disciplinano il trasporto di merci, le iscrizioni nelle categorie 4 e 5 consentono l’esercizio delle attività di cui alle categorie 2-bis e 3-bis se lo svolgimento di queste ultime attività non comporta variazioni della categoria, della classe e della tipologia di rifiuti per le quali l’impresa è iscritta; la stessa norma stabilisce che i criteri per l’applicazione di tale disposizione verranno stabiliti dal Comitato nazionale.

La delibera si compone di tre articoli e precisamente l’articolo 1 è dedicato alle iscrizioni nella categoria 5, l’articolo 2 alle iscrizioni alla categoria 4 e l’articolo 3 alla modulistica.

Passando ora ad analizzare quali sono nello specifico i criteri stabiliti dal Comitato, vediamo che, con riferimento all’articolo 1 disciplinante le iscrizioni nella categoria 5, si evidenzia che la delibera distingue le imprese autorizzate all’esercizio della professione di autotrasportatore per conto di terzi che hanno in disponibilità veicoli immatricolati ad uso di terzi da quelle imprese che invece sono munite di veicoli ad uso proprio.

Per la prima fattispecie l’impresa potrà iscriversi alla cat.5 per trasportare:

a) Rifiuti speciali non pericolosi prodotti da terzi;

b) Rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi dei quali l’impresa risulti essere nuovo produttore di cui alla cat.4 o produttore iniziale di cui alla cat.2-bis

c) Rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi di cui l’impresa fa commercio o che richiede per trasporti funzionali all’impianto o agli impianti che costituiscono la sua attività economicamente prevalente;

d) Raee di cui alla categoria 3-bis per le attività di trasporto svolte in nome dei distributori di AEE nei limiti di quanto disposto dagli articoli 2 e 6 del Dm 65/2010.

 Per la seconda fattispecie, ovvero per le imprese munite di veicoli immatricolati ad uso proprio o presi in locazione per uso proprio ai sensi dell’art.84, comma 4, lett. a) del codice della strada, l’impresa potrà iscriversi alla cat.5 e trasportare:

 a)Rifiuti speciali pericolosi dei quali l’impresa stessa risulti essere produttore iniziale o nuovo produttore;

b) Rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, anche prodotti da terzi, dei quali l’impresa fa commercio o che richiede per trasporti funzionali all’impianto o agli impianti che costituiscono la sua attività economicamente prevalente;

c) Raee di cui alla cat.3-bis a condizione che l’impresa svolga anche l’attività di distributore di AEE o di installatore o di gestore nei limiti di quanto disposto dagli articoli 2 e 6 del Dm.65/2010.

 Con riferimento all’articolo 2 della delibera in commento, disciplinante le iscrizioni nella categoria 4, vengono adottati  i medesimi criteri per cui l’impresa autorizzata all’esercizio della professione di autotrasportatore per conto di terzi e munita di veicoli uso terzi che si iscrive alla cat.4 può trasportare i seguenti rifiuti:

a) Rifiuti speciali non pericolosi prodotti da terzi;

b) Rifiuti speciali non pericolosi di cui l’impresa risulti nuovo produttore;

c) Rifiuti speciali non pericolosi di cui alla cat. 2-bis dei quali l’impresa  risulti essere produttore iniziali

d) Raee di cui alla cat.3-bis per le attività di trasporto svolte in nome dei distributori di AEE nei limiti di quanto disposto dagli articoli 2 e 6  del Dm 65/2010

e) Rifiuti speciali non pericolosi anche prodotti da terzi di cui l’impresa fa commercio o che richiede per trasporti funzionali all’impianto che costituisce la sua attività economicamente prevalente.

 Per quanto concerne invece il caso che l’impresa effettui trasporti in conto proprio essendo munita di veicoli ad uso proprio con l’iscrizione in categoria 4 potrà trasportare:

a) Rifiuti speciali non pericolosi di cui l’impresa risulti essere nuovo produttore;

b) Rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi di cui l’impresa risulti essere produttore iniziale di cui alla cat.2-bis;

c) Rifiuti speciali non pericolosi prodotti da terzi di cui l’impresa fa commercio o che richiede per trasporti funzionali all’impianto o agli impianti che costituiscono la sua attività prevalente;

d) Raee di cui alla cat.3-bis a condizione che l’impresa svolga anche l’attività di distributore di AEE o di installatore o gi gestore di un centro di asistenza di cui al Dm 65/2010.    

            

A cura del Dr Gianpietro Luciano Segretario della Sezione Regionale del Lazio- Albo Nazionale Gestori Ambientali-        

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