ADR 2015 IL TRASPORTO DEGLI IMBALLAGGI PERICOLOSI CLASSIFICATI CER 150110*

Il trasporto degli imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose, classificati rifiuti pericolosi con il CER 15.01.10*, è sottoposto contestualmente alla normativa sui rifiuti ed ADR.

Ai fini ambientali, il trasportatore deve iscriversi alla Categoria 5 presso la competente Sezione regionale dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali.

L’ADR 2015 ha inserito un nuovo ONU, si tratta dell’UN 3509 “IMBALLAGGI, SCARTATI, VUOTI, NON RIPULITI”.

E’ stata attribuita la Classe 9 e Codice di Classificazione M11“Altre materie che presentano un pericolo durante il trasporto ma che non rispondono alle definizioni di nessun’altra classe”.

Il Codice di pericolo“Kemler” assegnato è il 90“materia pericolosa per l’ambiente materie pericolose diverse”.

E’ stata inserita anche un a nuova Disposizione Speciale, la n. 663, stabilendo che l’ONU 3509 deve essere utilizzato solamente per imballaggi, grandi imballaggi o IBC , o parti di essi, che hanno contenuto merci pericolose e sono trasportati per lo smaltimento, il riciclo o il recupero del relativo materiale, ad eccezione per quelli trasportati per il ricondizionamento, la riparazione, la manutenzione ordinaria, la ricostruzione o il riutilizzo, e che siano stati svuotati nella misura in cui siano presenti soltanto i residui di merci pericolose a contatto con le parti degli imballaggi quando sono stati consegnati per il trasporto.

Possono beneficiare di tale disposizione soltanto gli imballaggi vuoti che presentano residui di materie pericolose appartenenti alle classi 3, 4.1, 5.1, 6.1, 8 o 9.

Inoltre, non devono comunque appartenere:

- Materie assegnate al gruppo di imballaggio I o per le quali è presente lo "0" nella colonna (7a) della Tabella A del capitolo 3.2( Cap. 3.4 Esenzione per merci pericolose imballate in quantità limitate);

- Materie classificate come materie esplosive desensibilizzate della classe 3 o 4.1;

- Materie classificate come materie esplosive autoreattive della classe 4.1;

- Materiali radioattivi;

- Amianto (ONU 2212 O ONU 2590), bifenili policlorurati (ONU 2315 e ONU 3432), bifenili polialogenati o terfenili polialogenati (ONU 3151 e ONU 3152).

Gli imballaggi, scartati, vuoti, non ripuliti,contenenti residui che presentano un rischio principale o sussidiario di Classe 5.1(Materie Comburenti)non devono essere imballati con altri imballaggi, scartati, vuoti, non ripuliti, o caricati insieme ad altri imballaggi scartati, vuoti, non ripuliti, nello stesso contenitore, veicolo o contenitore per il trasporto alla rinfusa.

Al fine di garantire che siano soddisfatte le prescrizioni applicabili a tale rubrica, il produttore/speditore,

deve predisporre delle procedure e documentare le diverse fasi di selezione.

 

DOCUMENTO DI TRASPORTO

Relativamente al Documento di Trasporto, il Capitolo 5.4.1, alla sottosezione 5.4.1.1.19 Disposizioni speciali per il trasporto di imballaggi scartati, vuoti, non ripuliti (n. ONU 3509)prevede che, per gli imballaggi scartati, vuoti, non ripuliti, la designazione ufficiale di trasporto indicata nel paragrafo 5.4.1.1.1 b) deve essere completata con i termini "(CON RESIDUI DI [...])" seguiti dalla o dalle classe/idi appartenenza e rischi sussidiari che corrispondono ai residui interessati, per ordine di numerazione della classe.

Per esempio, per imballaggi scartati, vuoti, non ripuliti che hanno contenuto merci della classe 4.1 imballati con imballaggi scartati, vuoti, non ripuliti che hanno contenuto merci della classe 3  e che presentano un rischio sussidiario della classe 6.1 devono essere denominati nel documento di trasporto come:
UN 3509 IMBALLAGGI DI SCARTO, VUOTI, NON RIPULITI (CON RESIDUI DI 3, 4.1, 6.1), 9. 

Non si applicano le disposizioni del paragrafo 5.4.1.1.1 f) , pertanto, nel caso in cui gli imballaggi vuoti contengono residui di sostanze pericolose diverse, assumono l’unico ONU 3509.

 

MODALITA’ DI IMBALLAGGIO

Le modalità di imballaggio devono rispettare le disposizioni del Cap. 4.1.4 : P003, IBC08 ed LP02.

Nello specifico, l’istruzione di imballaggio P003, prevede che non necessariamente gli imballaggi debbano essere omologati (disposizioni di cui al Cap. 4.1.1.3);

deve essere rispettata Sezione 6.1.4.0Disposizioni generali: Ogni permeazione della materia contenuta nell’imballaggio non deve costituire un pericolo durante le condizioni normali di trasporto.

Gli imballaggi utilizzati per il trasporto, devono essere a tenuta o dotati di una busta o di un rivestimento interno sigillato e resistente alla foratura.

Possono essere utilizzati imballaggi flessibili quando i residui sono solidi e non suscettibili alla liquefazione alle temperature che possono essere raggiunte durante il trasporto.

Nel caso siano presenti residui liquidi, devono essere utilizzati imballaggi rigidi che prevedono mezzi di ritenzione (materiale assorbente in quantità sufficiente ad assorbire l’intero contenuto liquido).

L’istruzione d’imballaggio IBC08(Intermediate Bulk Container – Contenitore intermedio per il trasporto alla rinfusa)relative agli imballaggi flessibili o rigidi aventi una capacità non superiore a 3 m³ per le materie solide e liquide dei G.I. II e III ; non superiore a 1,5 m³, per le materie solide del G.I. Iimballate in IBC flessibili, di plastica rigida, compositi, di cartone o di legno; non superiore a 3 mc³, per le materie solide del G.I. Iimballate in  IBC metallici. Progettati per la movimentazione meccanica ed in grado di resistere alle sollecitazioni prodotte durante la movimentazione e il trasporto.

Tali imballaggi,siano essi rigidi che flessibili devono essere costruiti a tenuta oppure dotati di un rivestimento interno o di un sacco sigillato a tenuta resistente alle forature.

Possono essere flessibili quando gli unici residui contenuti sono materie solide non suscettibili di liquefazione alle temperature che possono essere raggiunte durante il trasporto.

In presenza di residui liquidi, devono essereutilizzati IBC rigidi contenenti materiale assorbente in quantità sufficiente ad assorbire l’intero contenuto liquido.

L’istruzione d’imballaggio LP002, relativa al Grande Imballaggio, consistente in un imballaggio esterno contenente degli oggetti o degli imballaggi interni, che è progettato per la movimentazione meccanica ed ha una massa netta superiore a 400 kg o una capacità superiore a 450 litri, ma il cui volume non supera i 3 mc³, all’interno del quale sono sistemati colli di merci pericolose che sono stati danneggiati , che presentano difetti o perdite,  oppure merci pericolose che si sono sparse o disperse, per essere trasportati ai fini del loro recupero o smaltimento.

Tale tipo di imballaggio è ammesso per le sole sostanze pericolose classificate con il Gruppo di Imballaggio III.

 

IL TRASPORTO IN ESENZIONE PARZIALE

Ai fini del trasporto in esenzione parziale, è stata assegnata la categoria di trasporto 4, pertanto, se il trasporto avviene in colli, vengono meno alcune disposizioni ADR (che si specificheranno in seguito) e la quantità trasportabile è “illimitata”;

si ricorda però che,la sottosezione 1.1.3.6.1 prevede che, gli imballaggi vuoti non ripuliti che hanno contenuto materie assegnate alla categoria di trasporto“0” sono ugualmente assegnati alla categoria di trasporto “0”. Gli imballaggi vuoti non ripuliti che hanno contenuto materie assegnate ad una categoria di trasporto diversa da “0” sono assegnati alla categoria di trasporto “4”.

Nel rispetto delle disposizioni della sottosezione 1.1.3.6.1:

NON E’ OBBLIGATORIO :

  • Pannelli di pericolo e cartelli di rischio su veicoli, container e cisterne (ADR 5.3) 
  • Istruzioni scritte al conducente (ADR 5.3.4) 
  • Disposizioni sui veicoli per trasporto di colli ad eccezione dei codici V5, V7 e V8 (ADR 7.2) 
  • Norme su carico e scarico in luoghi pubblici (ADR 7.5.11)
  • Estintori aggiuntivi oltre quello obbligatorio da 2 Kg (ADR 8.1.4.1b)
  • Equipaggiamento normale (c.d. borsa ADR) (ADR 8.1.5)
  • Certificato di formazione professionale del conducente.(ADR 8.2)
  • Viene meno il divieto di trasporto passeggeri (ADR 8.3.1)

E’ SEMPRE OBBLIGATORIO :

  • Documento di trasporto (ADR 5.4)
  • Estintore da 2 Kg (ADR 8.1.4.2)
  • Formazione di tutto il personale coinvolto  nelle operazioni di trasporto di merci pericolose (ADR 8.2.3)
  • Sorveglianza dei veicoli quando si superano i quantitativi previsti da ADR 8.5 (ADR 8.4)
  • Dispositivo  di illuminazione portatile (ADR 8.3.4)
  • Marcatura ed etichette dei colli (ADR 5.2)
  • Divieto di carico misto (ADR 7.5.2)
  • Divieto di scarico in  presenza di elementi che potrebbero comprometterne la sicurezza (ADR 7.5.1) 
  • Divieto di apertura dei colli (ADR 7.5.7.3)
  • Divieto di fumare (ADR 7.5.9) 


TRASPORTO ALLA RINFUSA

Per il trasporto alla rinfusa degli imballaggi vuoti contenenti residui di sostanze pericolose, l’ADR 2015 ha previsto le disposizioni:

-       VC2, che impone il trasporto in veicoli chiusi, container chiusi o contenitori per il trasporto alla rinfusa chiusi.

-       AP10, i veicoli e i containers devono esserea tenutao dotati di un sacco o di un rivestimento sigillato a tenuta e resistente alla perforazione, e devono disporre di materiale assorbente per la ritenzione eventuali fuoriuscite.

-       BK2, è autorizzato il trasporto in contenitore per il trasporto alla rinfusa chiuso.

 

IL TRASPORTO SU CASSONI SCARRABILI

Il trasporto di rifiuti speciali pericolosi, costituiti da sostanze pericolose da trasportare in regime di ADR, deve comunque rispettare una vecchia Circolare del Ministero dei trasporti (Circolare MIT prot. n. 2072/4938/11 DC IV Prot. n. 5053 del 22/09/1998)  relativa ai cassoni intercambiabili adibiti al trasporto delle merci pericolose.

Si ricordano in breve alcune prescrizioni:

a)     I cassoni intercambiabili devono essere progettati da ingegneri abilitati alla professione.

b)    I progetti devono essere accompagnati da una relazione tecnica, attestante che i calcoli di verifica sono stati eseguiti nel rispetto delle prescrizioni della sopra citata circolate MIT.

c)     Con i medesimi criteri, devono essere eseguiti i calcoli di verifica dei collegamenti della carrozzeria intercambiabile al telaio del veicolo (ovvero al pianale e di quest'ultimo al telaio del veicolo), ferma restando osservanza delle eventuali prescrizioni della casa costruttrice del telaio, per le attrezzature ribaltabili per impieghi gravosi. I dispositivi di aggancio devono garantire il bloccaggio meccanico della carrozzeria in tutte le direzioni e in tutte le condizioni di esercizio indipendentemente dal contributo che può essere dato dai dispositivi di scarramento.

d)    I cassoni intercambiabili devono essere sottoposti alla visita e prova di rispondenza tecnica (collaudo), presso i

- Centri prova per scarrabili di classi 3 - 4.1 - 4.2 - 4.3 - 5.1 - 5.2 -  6.1 - 6.2- 8 - 9 dell'ADR;

- Uffici provinciali della M.C.T.C.

e)     Ciascuna carrozzeria intercambiabile sarà contraddistinta dai dati identificativi e da un numero assegnato d'ufficio, punzonato su un elemento portante della carrozzeria, preceduto e seguito dal punzone di Stato.

f)     Annotazione sul certificato di approvazioneper ciascun veicolo, che dovrà essere sottoposto a collaudo in unico esemplare.

g)    Dovrà parimenti essere sottoposta a visita e prova di collaudo qualsiasi combinazione veicolo/carrozzeria.

h)     Indicazione sulla carta di circolazione del veicolo, precisando che il veicolo è dotato di dispositivo per lo scarramento ed il bloccaggio di carrozzerie intercambiabili.

i)      Rilascio del certificato integrativo per le carrozzerie intercambiabili del tipo a cassone o furgone, che forma parte integrante della carta di circolazione dovrà essere rilasciato sulla base dei fac-simile allegati alla citata Circolare MIT, per ciascuna categoria di carrozzeria intercambiabile che possa essere applicata sull'autocarro, indicando la targa dell’autocarro, semirimorchi o rimorchi sui quali la carrozzeria intercambiabile può essere installata.

j)      La carrozzeria dovrà essere sottoposta a visita di revisione periodica con cadenza triennale. In occasione della revisione periodica dovrà essere verificata efficienza delle attrezzature di scarramento e di carramento, di collegamento con il veicolo, per tutte le carrozzerie intercambiabili. Il timbro di avvenuta revisione verrà apposto sul certificato integrativo della carrozzeria, che è parte integrante della carta di circolazione.

 

A cura di Luca D'Alessandris

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